Testo pubblicato da Marina Terragni su "IO Donna - Corriere della sera" del 16 maggio 2009.
I versi sono dedicati alla tragedia del terremoto abruzzese:
Lo riconosco è colore del freddo
chi salverò chi penserò nei giorni
nelle attese nel respiro
quelle facce intatte
lo sbaglio della terra
il grido acceso
lungo - per la notte lunga
Flaviano Pisanelli, In poesis nomine, Grenoble, Ellug 2007
Ho letto con interesse il lavoro scritto in francese di Flaviano Pisanelli, relativo a due modelli poetici, Le Occasioni di Eugenio Montale e Trasumanar e organizzar di Pier Paolo Pasolini. Il titolo dei capitoli indica che si tratta di una ricerca accademica: Il sistema onomastico e toponomastico e la poesia italiana del XX secolo; Per un poetica del luogo e dell’assenza; La geografia spazio-culturale in… Lo studioso rivela il possesso di precisi strumenti filologici che applica con discreta scioltezza, indica con precisione le occorrenze, le relazioni, produce una mappatura completa dei nomi e dei luoghi, di cui si propone un’interpretazione. Partendo da tale esame Pisanelli giunge a definire due poetiche differenti: Montale avverte l’esigenza di avvicinarsi ai problemi umani mediante la riaffermazione della dimensione etica della scrittura poetica; Pasolini si appropria di un linguaggio che si manifesta in modo fisico. Ci troviamo di fronte a conclusioni con cui concorda la quasi totalità della critica, ma ci sembra legittimo interrogarci se sia stato l’esame onomastico e toponomastico a condurre lo studioso a tali conclusioni oppure se le precedenti convinzioni lo abbiano condotto ad interpretare gli “assunti” in tale prospettiva (Giuliano Ladolfi).
Lucio Lami, Vulnera, Roma, Filo 2008
Conosciuto per la carriera giornalistica e universitaria, presidente del Pen Club, Lucio Lami esordisce nel settore della poesia con la raccolta Vulnera, che comprende 22 composizioni riprodotte in tre lingue: oltre all’italiano la pubblicazione presenta la versione spagnola di Emilio Coco e quella inglese di Iain Halliday. La prefazione è stata affidata a Maurizio Cucchi. Partendo dal 1980, egli presenta i 22 conflitti che hanno insanguinato il pianeta fino alla fine del secolo: purtroppo non gli manca altra materia per una nuova silloge. Ogni composizione mediante le indicazioni spazio-temporali è intimamente calata nella tragedia che ha devastato la gente comune. Dopo un tocco descrittivo incentrato su un particolare della tragedia l’autore continua manifestando un sofferto senso di frustrazione per la bestialità della guerra: «Venivano cantando. / Ma la risacca ci portava solo cenci, per ore. / come piume macchiate, tra le canne, dopo una caccia, / nella perlacea luce dell’orrore». A volte la parola viene lasciata alla vittima, alla cronaca, in uno stile assolutamente estraneo alla retorica che trionfa sovrana nelle tematiche civili. Qui la tragedia si presenta nella sua crudezza negli eventi, nei gesti, nella rappresentazione della morte (Giuliano Ladolfi)
Neil Novello, Pier Paolo Pasolini, Napoli, Liguori 2007
A più di trent’anni dalla tragica morte la figura di Pier Paolo Pasolini riempie ancora l’immaginario collettivo della cultura. Altri intellettuali novecenteschi hanno perso la carica propulsiva che li aveva imposti agli onori della cronaca e sono stati relegati ai libri di testo o alle pagine di qualche dottorando. Il tempo, invece, accresce la fama di un pensatore che non ha mai smesso di suscitare dibattiti. Neil Novello in questo lavoro presenta la complessità di un autore che, come nessun altro nel Novecento, ha saputo essere segno di contraddizione sia nella vita sia nelle posizioni politiche sia nel dibattito culturale (Giuliano Ladolfi)
Si può tracciare un ambiente, un’atmosfera, un periodo storico assumendo come contenuto una vicenda personale? Si può trasformare in epopea collettiva l’esperienza individuale? È possibile, senza dubbio, a patto che lo sguardo centrato sull’interiorità individuale possegga strumenti interpretativi collettivi.
LA FONDAZIONE "ACHILLE MARAZZA" DI BORGOMANERO
la manifestazione
"Poesia al Borgo" (seconda edizione), dedicata alla rivista "Atelier"
Villa Marazza / BORGOMANERO (NO) - Sabato 30 Maggio 2009
Programma:
15,30 saluto del presidente Paolo Bignoli
saluto delle autorità
15,45 presentazione della raccolta di poesie "Fabrica" (Atelier)
di Fabio Franzin
Marco Merlin, direttore della collana "Macadamia"
16,20 presentazione dell'antologia "Il miele del silenzio"
(Interlinea)
Giuliano Ladolfi
Roberto Cicala editore
Giancarlo Pontiggia curatore
17,00 Presentazione degli autori presenti con lettura di testi
Giancarlo Pontiggia
18,00 fine della manifestazione
19,30 incontro conviviale al Ristorante "Tre stelle"
IL GENIO FIORENTINO
Si nasce geniali. Originali si diventa
La Provincia di Firenze e l’associazione culturale “Sguardo e sogno” hanno il piacere di annunciare la presentazione di
“CARLO BETOCCHI — VITA E POESIA”
Mercoledì 20 maggio 2009 - ore 21
Firenze, Palazzo Medici Riccardi – via Cavour 1 Sala Pistelli
Programma:
Saluto delle Autorità
Introduzione musicale a cura degli studenti del Liceo Scientifico “Antonelli” di Novara
“Carlo Betocchi: una presenza enigmatica nel Novecento”
Intervento di Giuliano Ladolfi, direttore della rivista “Atelier”
Lettura di testi con accompagnamento musicale a cura degli studenti
“Carlo Betocchi — vita e poesia, proiezione di interviste sul tema a importanti critic del Novecento _ a cura di Sauro Albisani